Volodymyr Zelensky è arrivato oggi a Oslo per discutere con l'inviato speciale americano Steve Witkoff della guerra di aggressione russa e della sicurezza europea, nel tentativo di riparare i rapporti ormai deteriorati con Washington.

Negli ultimi due mesi il presidente ucraino aveva evitato di confrontarsi con l'amministrazione Trump, dopo che il presidente americano aveva sospeso alcune sanzioni contro la Russia e aperto più volte verso Mosca, arrivando anche a criticare Zelensky e a suggerire a Kyiv di cercare altri partner con cui negoziare.

Kyiv ha anche accusato Washington di aver interrotto la fornitura tempestiva di allarmi sui lanci di missili russi e di aver ridotto le prestazioni di Starlink, la rete satellitare che supporta i droni ucraini.

In un'intervista al quotidiano norvegese Dagens Næringsliv, Zelensky ha confermato che le limitazioni sull’intelligence e il rallentamento di Starlink non sono più minacce ma una realtà, e le ha definite ingiuste nei confronti di Kyiv. Ha anche chiesto a Trump "almeno gli intercettori per proteggere le infrastrutture energetiche, se Washington non riesce a fermare Putin".

Al tempo stesso, Zelensky ha ribadito la sua disponibilità a riprendere il dialogo con gli Stati Uniti, sottolineando che la pace resta la priorità e che tra partner deve esserci onestà.

Il presidente ucraino ha pubblicato un video che lo ritrae insieme al primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre e al presidente finlandese Alexander Stubb, spiegando che l'obiettivo dell'incontro è ripristinare il supporto americano e promuovere una diplomazia più costruttiva.

Alla presenza del segretario di Stato americano Marco Rubio, sono previsti anche incontri con il negoziatore americano Jared Kushner, collegato da remoto, e con l'alta rappresentante dell'Unione Europea Kaja Kallas. Nel pomeriggio Zelensky, Stubb e Støre terranno una conferenza stampa congiunta.

Secondo il governo norvegese, gli Stati Uniti hanno in gran parte interrotto la fornitura diretta di armi all'Ucraina, ma permettono ancora agli europei di acquistarle per conto di Kyiv. I governi dell'Europa occidentale continuano comunque a sostenere con forza Zelensky, considerandolo la difesa dell'Ucraina cruciale per la sicurezza dell'intero continente.

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