Il Ministro per le Imprese, Adolfo Urso, ha avviato dal Kuwait una missione istituzionale nell’area del Golfo dedicata a energia, investimenti e cooperazione industriale. La tappa iniziale ha visto incontri di alto livello con le principali autorità politiche ed economiche del Paese, tra cui il Primo Ministro, Sheikh Ahmad Abdullah Al Ahmad Al Sabah, il Ministro del Petrolio, Tareq Suleiman Al Roumi, e il direttore generale dell’Autorità kuwaitiana per la promozione degli investimenti diretti (Kdipa), Sheikh Meshaal Jaber Al Ahmad Al Sabah.
Il viaggio, iniziato il 6 ottobre 2026, si inserisce in una strategia di rafforzamento dei rapporti tra Italia e Kuwait in ambito energetico e industriale. Al centro dei colloqui anche nuove ipotesi di investimento in Italia, con particolare attenzione alle infrastrutture critiche e alle partnership strategiche nei settori della tecnologia, della farmaceutica e dell’Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di consolidare la sicurezza delle filiere produttive.
Nel corso degli incontri, il Ministro Urso ha sottolineato l’importanza di trasformare la relazione tra i due Paesi da collaborazione commerciale a partenariato strategico, evidenziando il ruolo del Kuwait come partner affidabile dell’Occidente e dell’Europa. Il focus si è concentrato anche sulle materie prime critiche, sulle tecnologie green e digitali, sulla robotica avanzata e sull’aerospazio.
L’Italia ha presentato al Kuwait un progetto di cooperazione industriale in alcuni settori strategici, tra cui la partecipazione kuwaitiana nella raffineria di Milazzo, già condivisa tra Q8 ed Eni, e nel progetto della nuova bioraffineria di Priolo, che prevede una capacità di 500 mila tonnellate l’anno e la produzione di diesel rinnovabile e carburante sostenibile per l’aviazione.
Durante l’incontro con Sheikh Meshaal Jaber Al Ahmad Al Sabah, direttore generale della Kdipa, Urso ha illustrato le ipotesi di nuovi investimenti in Italia, sottolineando i punti di forza del sistema industriale italiano nelle infrastrutture critiche, nelle filiere strategiche e nelle partnership tecnologiche.
Il programma del Mimit per il Golfo prevede inoltre un incontro con il board della Union of Investment Companies, che riunisce le principali società kuwaitiane di investimento e servizi finanziari, tra cui Kuwait Financial Centre, Kamco Invest, National Investments Company, KFH Capital e NBK Wealth.
Il Ministro ha evidenziato anche il ruolo della Kuwait Investment Authority (Kia), uno dei cinque maggiori fondi sovrani al mondo e il più antico, fondato nel 1953, con un patrimonio stimato oltre mille miliardi di dollari. “Dobbiamo aprire una nuova fase con il Kuwait passando da partner commerciali a partner strategici, sul piano tecnologico e industriale, anche al fine di garantire una maggiore resilienza economica”, ha dichiarato Urso. “Anche per questo abbiamo sollecitato la Commissione a definire l’accordo di libero scambio con il Consiglio di cooperazione del Golfo: questo è il momento di agire, per dare un segnale chiaro a chi guarda a noi e all’Europa.”
La prossima tappa del viaggio istituzionale sarà ad Abu Dhabi.