Il controllo delle comunicazioni è uno dei fattori decisivi nel conflitto tra Russia e Ucraina, e in questo contesto Starlink ha assunto un ruolo centrale per Kiev. Il servizio di connettività internet satellitare sviluppato da SpaceX, la società guidata da Elon Musk, si basa su una costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa, a differenza dei tradizionali satelliti geostazionari. Questa configurazione permette di accedere alla rete anche in aree remote o dove le infrastrutture terrestri sono state danneggiate, riducendo sensibilmente il ritardo nella trasmissione dei dati.

Secondo quanto riportato da policymakermag.it, la rete è diventata essenziale per Kiev soprattutto dopo i pesanti bombardamenti russi sulle reti elettriche e sulle infrastrutture di comunicazione ucraine. Starlink è utilizzato per collegare reparti militari, trasmettere informazioni e coordinare operazioni sul campo, consentendo a comandanti e soldati di restare connessi in tempo reale. I terminali sono inoltre meno vulnerabili alle interferenze elettroniche rispetto ai sistemi di comunicazione più tradizionali.

Il sistema satellitare è determinante anche per i droni, strumenti ormai cruciali nel conflitto. Come osserva La Repubblica, i velivoli senza pilota sono impiegati sia per colpire obiettivi militari, sia per intercettare droni e velivoli russi. La connessione stabile fornita da Starlink è fondamentale per il loro funzionamento: senza una rete affidabile, i droni non possono ricevere immagini e dati, né essere guidati con precisione. "Ogni drone che decolla senza Starlink affronta un salto nel buio", sottolinea il quotidiano.

In Ucraina Starlink ha due versioni: una militare e una civile. Le restrizioni riguardano esclusivamente l'impiego militare. La versione dedicata alle forze armate, chiamata Starshield, è gestita insieme al Pentagono e prevede limitazioni quando i terminali superano la velocità di 160 chilometri orari.

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