La politica italiana si prepara a un nuovo confronto sul dossier ucraino dopo le dichiarazioni di Donald Trump che hanno rimescolato le carte del conflitto. Secondo quanto riportato da La Stampa, le parole del presidente americano hanno acceso un campanello d’allarme a Roma, spingendo il governo italiano a rafforzare la propria posizione al fianco di Kiev e a sollecitare un’iniziativa diplomatica europea che eviti di lasciare a Washington e Mosca la regia delle decisioni sul futuro dell’Ucraina.

Nel corso della settimana, Trump ha prospettato un’intesa con il presidente russo Vladimir Putin per forniture di gasolio russo e una sospensione delle sanzioni statunitensi, ipotesi che, secondo il quotidiano torinese, ha alimentato le tensioni tra Kiev e Washington e riaperto il fronte interno al Congresso americano. In questo contesto, l’Italia si prepara a intervenire al Consiglio europeo del 15-16 ottobre con una linea chiara: ribadire il sostegno a Kiev, chiedere un ruolo più incisivo dell’Europa nei negoziati e proporre un inviato speciale per l’Ucraina.

La premier Giorgia Meloni, riferisce La Stampa, avrebbe chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di non rompere con gli Stati Uniti, evidenziando la necessità di un ruolo più forte dell’Europa. Al prossimo Consiglio europeo sarà proposta la creazione di un gruppo di Paesi, tra cui Francia, Germania e Gran Bretagna, per lavorare a un percorso negoziale. Intanto, la maggioranza di centrodestra ha depositato una bozza di risoluzione che non menziona direttamente Trump, ma sottolinea la necessità di iniziative diplomatiche e di un sostegno al “pieno rispetto della sovranità e dell’indipendenza dell’Ucraina”. La bozza non prevede riferimenti all’invio di armi, ma impegna il governo a garantire la continuità del sostegno multidimensionale all’Ucraina, anche in vista dell’inverno, e a promuovere un ruolo attivo dell’Unione europea nel processo di pace e nella sicurezza continentale.

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