Christa Pike, 50 anni, è stata condannata a 25 anni di carcere per associazione a delinquere e alla pena di morte nel 1996, quando aveva 18 anni. Insieme al suo fidanzato ha torturato e ucciso una compagna di classe. Il 30 settembre, nel Tennessee, qualcosa è andato storto durante la sua esecuzione: nonostante due dosi di pentobarbital, un sedativo potentissimo, è sopravvissuta, ma è stata portata in ospedale in condizioni gravissime, incosciente e attaccata a un respiratore. Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, i medici le hanno riscontrato importanti lesioni a entrambe le braccia e il risveglio è stato definito "senza precedenti dal punto di vista medico".

Secondo gli avvocati, la sedazione non ha funzionato perché l'ago dell'iniezione letale sarebbe stato posizionato male, causando un accumulo del farmaco nel braccio. Dopo una settimana in terapia intensiva, è stata dimessa e riportata nel braccio della morte del Deborah K. Johnson Rehabilitation Center, dove è detenuta dal 2002. I legali hanno dichiarato che Pike è "grata dell'assistenza medica ricevuta in queste circostanze straordinarie. Continuerà a ricevere cure in prigione".

La sua situazione, però, è ancora precaria, come riportato dal Corriere della Sera: è così confusa e arrabbiata, ma cosciente. L'esecuzione fallita ha riacceso il dibattito sull'applicazione della pena capitale negli Stati Uniti. Il governatore del Tennessee, Bill Lee, ha sospeso le esecuzioni fino al 31 dicembre e ha ordinato un'inchiesta indipendente. Secondo il quotidiano Il Riformista, le esecuzioni sono diventate una macchina per la tortura. L'iniezione letale, introdotta per rendere le esecuzioni meno cruente, ha generato risultati opposti, trasformando le esecuzioni in una sequela di torture. L'esecuzione di Tony Carruthers lo scorso maggio è stata gestita in modo disastroso, con problemi nella somministrazione del farmaco. L'iniezione letale, introdotta per rendere le esecuzioni meno cruente, ha generato risultati opposti, trasformando le esecuzioni in una sequela di torture.

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