Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha ammesso che lui stesso non pagherebbe per avere una targa personalizzata sulla propria auto. Lo ha detto a Roma, a margine della conferenza stampa sulla manovra, rispondendo alle domande dei giornalisti che gli chiedevano un commento sulle critiche a una misura che è stata inserita nel nuovo codice della strada varato dal governo.
“Se devo pagare più soldi per avere una targa personalizzata io non li pago. Però questo è un parere mio”, ha detto Salvini. Il ministro ha poi aggiunto che, nonostante le critiche, la misura permetterà comunque di portare soldi nelle casse dello stato. “Sicuramente non è una priorità”, ha ammesso. “Però è una possibilità in più che non fa male a nessuno”.
L’ultima riforma del codice della strada, approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso 13 ottobre, ha infatti introdotto la possibilità di acquistare targhe personalizzate, una misura che era stata prevista già nel 2002 ma che non era mai stata applicabile per mancanza delle norme attuative.
Secondo la riforma, gli automobilisti che faranno richiesta entro il 1° giugno 2027 dovranno pagare 1.000 euro, mentre dopo quella data il costo sarà dimezzato a 500 euro. Per le aziende i costi sono molto più alti: 10.000 euro prima del 1° giugno e 5.000 dopo. La cifra non comprende i costi legati alla produzione fisica della targa, né la maggiorazione che dovrà essere definita dal ministero dei Trasporti.
Salvini ha risposto alle critiche dopo la conferenza stampa convocata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per presentare i contenuti della legge di bilancio, approvata dal Consiglio dei ministri pochi giorni fa e ora in discussione in Parlamento.
Parlando delle targhe personalizzate, Meloni aveva detto: “Ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo. E qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere”.