Sipal si prepara a un salto dall’industria della difesa all’economia dello spazio, con l’obiettivo di trasformare le competenze maturate nella digitalizzazione dei processi industriali in nuove applicazioni anche in ambito spaziale. A spiegare la strategia è il direttore generale Marco Venanzetti, che descrive un’azienda ormai prossima al completamento del progetto di trasformazione e rivalorizzazione previsto dal piano industriale quinquennale.
«Vogliamo concentrare Sipal su due grandi ambiti, le tecnologie e la sicurezza», spiega Venanzetti, sottolineando come l’azienda abbia già completato la ristrutturazione organizzativa e lo sviluppo di prodotti avanzati, in particolare nel settore dell’elettronica. «Abbiamo iniziato a investire in queste tecnologie circa cinque anni fa e ora disponiamo di tre prodotti già pronti e suscettibili di forte interesse sul mercato».
Tra gli sviluppi più rilevanti c’è una piattaforma di asset management realizzata con software proprietario, che secondo Venanzetti rappresenta un elemento distintivo nel settore. «Oggi disponiamo di una piattaforma la cui componente software è interamente nostra, un elemento che ci garantisce indipendenza e capacità di personalizzazione in un contesto in cui i software di terze parti possono diventare un limite».
La trasformazione di Sipal ha riguardato anche il modello operativo. L’azienda ha avviato alleanze industriali per combinare le proprie competenze con quelle di altre realtà e punta ora a consolidare la presenza internazionale, con contatti già avviati in alcuni Paesi.
Sul fronte tecnologico, Sipal inserisce l’intelligenza artificiale all’interno di applicazioni specifiche, come Ipac, un prodotto che permette di addestrare e mantenere operative macchine e impianti attraverso modelli digitali e assistenza a distanza. Il sistema consente di intervenire anche con avatar virtuali che guidano gli operatori sul campo, mentre la blockchain viene utilizzata per certificare e registrare le attività svolte.