La Lega Serie A si avvia verso la decisione finale su a quale fondo affidare la quota di minoranza della media company che gestirà la distribuzione dei diritti tv. Sul tavolo, secondo policymakermag.it, restano la proposta di Carlyle-Nextalia e quella di Avenue Capital insieme a Fsi, mentre Oaktree, Bain Capital e Bright Path si sono defilati. Per chiudere serviranno almeno 14 voti favorevoli sui 20 club di Serie A.

Secondo le ricostruzioni di Milano Finanza, Avenue Capital avrebbe messo sul piatto circa 320 milioni di euro per il 10% della newco, valutando quindi l'intera iniziativa 3,2 miliardi. Carlyle e Nextalia, invece, avrebbero offerto circa 650 milioni per il 17%, con una valutazione complessiva di 3,75 miliardi. Nonostante la maggiore valutazione complessiva dell'offerta di Carlyle-Nextalia, Avenue-Fsi sembra in pole position.

Il motivo, secondo le ricostruzioni riportate dalla testata, sarebbe la struttura dell'investimento: Avenue entrerebbe attraverso azioni ordinarie, senza tutele sui flussi di cassa futuri, offrendo inoltre una rete di contatti internazionale. Avenue possiede infatti l'Ipswich Town e ha esperienza nei mercati nordamericano e mediorientale, mentre Fsi può contare su legami con il mercato asiatico grazie a Temasek, il fondo sovrano di Singapore.

Per Fsi si tratterebbe di un ritorno: nel 2021 aveva già tentato l'ingresso nella media company per i diritti tv della Serie A, in consorzio con CVC Capital Partners e Advent International, offrendo 1,7 miliardi per il 10%. L'affare sfumò per la contrarietà di club come Juventus, Inter e Lazio.

Avenue Capital viene fondata nel 1995 a New York da Marc Lasry e Sonia Gardner. Si specializza in credito opportunistico, finanziamenti specializzati, e investimenti in debito e capitale di rischio, operando su Stati Uniti, Europa e Asia. Lasry è presidente e CEO, Gardner presidente e managing partner. Non è quotata in Borsa e non pubblica un elenco completo degli azionisti.

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