Samuele Lodi è il nuovo segretario generale della Fiom-Cgil. L’assemblea generale dei metalmeccanici lo ha eletto il 29 ottobre 2026 con il 98,74% dei voti, come riportato da Il Fatto Quotidiano. Succede a Michele De Palma.
Chi è Samuele Lodi
Nato a Cento, in provincia di Ferrara, il 20 gennaio 1970, Lodi ha iniziato la propria esperienza sindacale dal basso. Nel settembre 1989 ha iniziato a lavorare in un’azienda metalmeccanica del Centese, iscrivendosi subito alla Fiom. Nel 2000 è stato eletto delegato sindacale. Da lì, il passaggio all’attività sindacale a tempo pieno: nell’ottobre 2004 è entrato in distacco sindacale alla Fiom di Ferrara, dove ha seguito il comparto automotive e le imprese della componentistica, per poi diventare segretario generale della categoria nel maggio 2014.
Nel maggio 2019 è stato eletto segretario generale della Fiom Emilia-Romagna, incarico nel quale è stato riconfermato nel gennaio 2023. Parallelamente ha assunto responsabilità nazionali sempre più rilevanti: nel settembre 2021 è stato nominato coordinatore per la Fiom del gruppo Fincantieri e il 4 aprile 2023 è entrato nella segreteria nazionale con la responsabilità del settore Mobilità, seguendo automotive, navalmeccanica e ferroviario.
Il nodo Stellantis e la crisi dell’auto
Negli ultimi mesi Lodi ha assunto una posizione particolarmente visibile sulla crisi dell’industria automobilistica italiana. Come riporta Il Fatto Quotidiano, ha chiesto al governo di ripristinare il Fondo automotive e di riaprire un confronto sulle prospettive produttive del settore. Ha definito irraggiungibile l’obiettivo di produrre un milione di auto all’anno in Italia senza investimenti adeguati, concentrando l’attenzione sulle difficoltà degli stabilimenti italiani di Stellantis e sulle incertezze legate ai volumi produttivi.
La vertenza riguarda anche lo stabilimento di Mirafiori e la filiera della componentistica, per cui il sindacato chiede maggiori garanzie. Lodi ha insistito sulla necessità di nuovi modelli, maggiori investimenti e garanzie per l’occupazione, con richieste specifiche rivolte al governo, ai produttori e all’intera filiera.
Salari e contratti
Il 15 ottobre, insieme al coordinatore nazionale automotive Ciro D’Alessio, Lodi ha presentato le richieste per le piattaforme rivendicative. Tra le proposte figura un una tantum da 1.000 euro per recuperare le perdite salariali degli ultimi due anni, oltre a maggiori tutele normative e al superamento dell’attuale sistema contrattuale Ccsl. Le richieste saranno discusse nelle assemblee negli stabilimenti e sottoposte al voto dei lavoratori.
Con la sua elezione alla guida della Fiom, Lodi porta quindi alla guida dei metalmeccanici Cgil un percorso sindacale nato dal territorio e consolidato nei comparti chiave della manifattura e dell’industria nazionale.