Il 12 ottobre 2026 si è tenuto a Milano, nella storica sede di via Bellerio, il Consiglio federale della Lega, l'organo direttivo del partito. Durante la riunione, il segretario Matteo Salvini ha annunciato le sue dimissioni, insieme a quelle dei vicesegretari Claudio Durigon, Silvia Sardone e Alberto Stefani. Le dimissioni sono un atto simbolico: Salvini si ricandiderà al congresso straordinario convocato per il 24 e 25 ottobre, con l'obiettivo di rafforzare la sua leadership e rilanciare il partito.

La Lega sta attraversando una fase difficile. La leadership di Salvini è messa in discussione, anche da alcuni dirigenti del partito, e il consenso è in calo. Il congresso di ottobre sarà un momento cruciale per discutere la linea del partito e prendere decisioni sulla leadership. Nonostante ciò, la rielezione di Salvini è considerata quasi certa.

Salvini ha proposto alcune novità per il congresso. Ha suggerito l'istituzione di una "segreteria politica" del partito, un gruppo di dirigenti con maggiore peso decisionale rispetto alla segreteria attuale. Inoltre, ha proposto di cambiare il simbolo del partito, che oggi contiene la dicitura "Salvini Premier".

Salvini ha presentato le dimissioni come un gesto di responsabilità, non come una resa. Durante il Consiglio federale, ha anche ricordato che la Lega ha già attraversato fasi difficili in passato. L'ultimo congresso straordinario si tenne nel dicembre 2013, quando il partito era in crisi e il consenso era tra il 3 e il 4%. Salvini vinse quel congresso e da allora il partito ha visto un aumento del consenso, arrivando oggi a circa il 4-5%.

Il congresso straordinario di ottobre sarà il primo dopo quello regolare di Firenze nel 2025, quando Salvini fu confermato segretario per la terza volta. Il congresso di ottobre sarà un appuntamento importante per il futuro della Lega e per la leadership di Salvini.

Dopo le dimissioni dei vicesegretari, il tesoriere Alberto Di Rubba è stato nominato vicesegretario vicario, confermando la fiducia dei dirigenti nei confronti del segretario.

Fonti