La partita per lo spazio politico che si muove fuori dagli schieramenti tradizionali si arricchisce di un nuovo capitolo. Marco Rizzo, ex europarlamentare e fondatore del movimento politico Italia Domani, sta cercando di attrarre militanti e gruppi che fino a pochi mesi fa guardavano all'area di Roberto Vannacci. Un'operazione che lascia intravedere una competizione diretta per conquistare quella fascia di elettorato che non si riconosce pienamente nei partiti già consolidati.
Il fronte più consistente si muove dal Piemonte. Da Cavallermaggiore, Cavallerleone, Sanfrè, Corneliano d’Alba, Macra-Valle Maira, Casteldelfino-Valle Varaita, Alba, Montaldo Mondovì, Borgo San Dalmazzo, Moretta, Bra, Caramagna e Rocca de’ Baldi arriverebbero le adesioni più numerose. Secondo quanto riferito dai referenti coinvolti, circa 550 iscritti sarebbero intenzionati a passare con Rizzo. Tra i promotori ci sarebbe Giovanni Seia, ex tessera numero 423, indicato come uno dei principali sostenitori del progetto che sta prendendo forma attorno all'ex segretario del Partito Comunista.
Ma non si tratta solo di un fenomeno piemontese. Altri gruppi di interesse si registrano a Latina, dove Massimo Perrone, tra i primi aderenti al progetto Vannacci con 98 iscritti al seguito, avrebbe manifestato interesse per il percorso di Rizzo. A Benevento, Federico Paolucci, con circa 40 iscritti, e a Siracusa, con Giuseppe Pantano, si starebbero valutando le prossime mosse.
Rizzo, dal canto suo, non risparmia critiche a Vannacci, sostenendo che il generale non stia comprendendo la fase politica. Secondo l'ex europarlamentare, Vannacci si muoverebbe ancora dentro una contrapposizione destra-sinistra che una parte dell'elettorato considera superata. In questa lettura, la competizione politica non sarebbe più centrata sulle categorie storiche legate a fascismo e antifascismo, ma su questioni più immediate come salari, costo della vita e protezione sociale.
Il tentativo di Rizzo è quello di costruire un contenitore politico che raccolga istanze provenienti da mondi diversi: sovranità nazionale, lavoro, critica alla globalizzazione, identità, sicurezza e ruolo dello Stato nell'economia. Un perimetro nel quale spera di intercettare parte della base che negli ultimi mesi si era avvicinata all'esperienza di Vannacci.
Il congresso fondativo di Italia Domani, fissato per il 3 ottobre a Roma presso Spazio Novecento, sarà il banco di prova per capire se queste adesioni si tradurranno in una struttura organizzata capace di incidere nel panorama politico nazionale.
Per comprendere meglio il progetto politico di Marco Rizzo e di Italia Domani, è utile fare riferimento al documento intitolato "I sette capitoli della vittoria", pubblicato sul sito ufficiale del movimento. Il programma si articola in sette punti principali: pace, neutralità e sovranità; identità, scuola e cultura; lavoro, impresa e moneta sovrana; sanità pubblica e Stato sociale; casa, famiglia e natalità; sicurezza, confini e legalità; controllo nazionale delle risorse.
Il documento si propone come una sintesi delle priorità programmatiche del nuovo soggetto politico, che punta a ridefinire il dibattito pubblico italiano su temi come la sovranità nazionale, il ruolo dello Stato nell'economia e il modello di welfare.
Pace, neutralità e sovranità
Italia Domani propone un'Italia neutrale, lo stop all'invio di armi all'Ucraina, la fine delle sanzioni alla Russia e il superamento degli attuali schemi legati a UE, NATO e OMS. L'obiettivo dichiarato è restituire al Paese una piena sovranità nelle decisioni politiche e internazionali.
Identità, scuola e cultura
Il movimento rivendica la difesa delle radici laiche e cristiane, il rifiuto dell'ideologia definita woke e la promozione di un'istruzione volta a formare cittadini pienamente coscienti dei propri diritti e responsabilità, anziché sudditi.
Lavoro, impresa e moneta sovrana
Sul piano economico, il programma prevede l'aumento dei salari, la riduzione delle tasse, la difesa delle piccole e medie imprese e la reintroduzione di una moneta sovrana complementare, denominata SIRE, pur mantenendo l'uso dell'euro. Viene inoltre prevista la tutela del contante e del risparmio.
Sanità pubblica e Stato sociale
Il documento punta su una sanità pubblica accessibile e gratuita, sulla detassazione delle pensioni e su misure a sostegno della disabilità e dei caregiver. Viene inoltre previsto un rafforzamento del welfare per garantire maggiore equità sociale.
Casa, famiglia e natalità
Italia Domani intende promuovere la natalità attraverso politiche di sostegno alle famiglie, tra cui l'estensione dei congedi parentali per entrambi i genitori, l'abolizione dell'IMU sulla seconda casa e il sostegno alle giovani coppie nella ricerca di un'abitazione.
Sicurezza, confini e legalità
La linea sull'immigrazione prevede il controllo dei confini e il blocco dei flussi in base alla capacità demografica e sociale dell'Italia. Il movimento intende inoltre rafforzare la sanzionabilità dei reati e promuovere una maggiore sicurezza urbana.
Controllo nazionale delle risorse
Infine, il programma prevede il controllo nazionale delle risorse strategiche, come acqua, energia e infrastrutture. Viene inoltre ribadito il ruolo centrale dello Stato nella gestione e nella tutela dei beni pubblici.
Il documento rappresenta una sintesi organica delle principali direttrici programmatiche di Italia Domani, evidenziando il percorso politico delineato da Marco Rizzo per il nuovo soggetto politico.