Il 14 ottobre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tenuto un discorso molto duro al Senato italiano in vista del Consiglio Europeo del 15 e 16 ottobre, in cui si è parlato della guerra in Ucraina e dei rapporti con la Russia. Il discorso è stato più deciso e ostile verso la Russia rispetto al passato, con Meloni che ha criticato diversi aspetti delle relazioni tra l'Europa e la Russia e ha difeso il sostegno all'Ucraina.

Secondo quanto riportato da Il Post, Meloni ha attaccato l'Europa per le divisioni sui formati negoziali tra Russia e Ucraina, definendole un regalo a Mosca e sostenendo che l'Europa abbia già fatto abbastanza concessioni alla Russia. Ha criticato l'accordo raggiunto tra Donald Trump e Vladimir Putin per l'esportazione di gasolio dalla Russia, definendola una scelta molto rischiosa e una possibile legittimazione per Mosca. Ha anche condannato gli attacchi russi alle infrastrutture civili ucraine, citando un bombardamento a Kramatorsk con 33 morti, e ha ribadito la contrarietà dell'Italia alla resa dell'Ucraina, affermando che il sostegno all'Ucraina è ciò che rende possibile la pace.


Meloni ha parlato di una "pace giusta" da raggiungere "anche pagando un prezzo in termini di consenso", rendendo il suo discorso più combattivo e intransigente rispetto al passato. Pur non avendo mai messo in dubbio il sostegno politico e militare all'Ucraina, l'Italia non ha inviato nuovi aiuti militari dal novembre 2025 e il nuovo pacchetto di aiuti, il tredicesimo, è pronto ma non ancora autorizzato. Meloni si era anche opposta alla fornitura di armi offensive di grande efficacia e al coinvolgimento di soldati italiani in missioni militari in Ucraina, esprimendo perplessità sulla rapida adesione dell'Ucraina all'Unione Europea.

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