La presidente del Consiglio Giorgia Meloni critica i leader di Francia, Germania e Regno Unito per la gestione della guerra in Ucraina. Secondo Meloni, questi paesi preferiscono un gruppo ristretto (il cosiddetto formato E3) invece di coinvolgere tutti i membri dell’Unione Europea, escludendo così l’Italia. Inoltre, riferisce che bloccano la nomina di un unico inviato europeo per la guerra in Ucraina. L’Unione Europea discute da mesi la necessità di un inviato speciale per rappresentare gli interessi europei durante i negoziati tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. La presidente del Consiglio ha suggerito di scegliere un rappresentante di uno Stato europeo minore per evitare gelosie tra i paesi più importanti, ma ha dichiarato che il principale ostacolo alla nomina è proprio il formato E3.
A giugno, Meloni ha dichiarato che "formati improvvisati e trattative disorganizzate rischiano di portare scarsi risultati" e che i 27 paesi dell’Ue dovrebbero individuare una figura autorevole per rappresentare l’Europa. Ha anche proposto che, se il formato E3 decidesse di agire autonomamente, dovrebbe farlo "a nome di tutti e con un mandato ufficiale dato da tutti". Il formato E3 è nato nel 2003 per stabilire relazioni diplomatiche dirette con l’Iran, senza mediazione degli Stati Uniti, a causa dell’interesse preesistente di Francia e Germania nella gestione di centrali nucleari nel paese. Fu il presidente francese Jacques Chirac, insieme al cancelliere tedesco Gerhard Schröder, a intraprendere questa strada e a coinvolgere anche il Regno Unito, guidato all’epoca dal primo ministro Tony Blair.
La presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni incontra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Palazzo Chigi, Roma, il 15 aprile 2026.