La Fondazione Med-Or rafforza il proprio raggio d’azione nel cuore dell’Africa centrale e orientale. Il 29 settembre è stato firmato a Roma un Memorandum of Understanding con il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Democratica del Congo, formalizzando un nuovo canale di cooperazione istituzionale destinato a sostenere il dialogo politico e la costruzione di capacità amministrative e formative.

Secondo quanto riportato da Agenzia Nova, l’accordo è stato siglato presso la sede della Med-Or Italian Foundation tra il presidente Marco Minniti e la ministra degli Esteri della RDC, Thérèse Kayikwamba Wagner. Il Memorandum punta a costruire una cornice stabile di collaborazione tra la Fondazione e il governo congolese, con l’obiettivo di promuovere dialogo strategico, seminari e iniziative congiunte, oltre a progetti dedicati alla formazione, al capacity building e al rafforzamento delle competenze settoriali.

La firma arriva in una fase di particolare rilevanza per i rapporti tra Roma e Kinshasa. La Repubblica Democratica del Congo è infatti entrata nel Piano Mattei lo scorso marzo, insieme a Gabon, Ruanda e Zambia, segnando un ampliamento del quadro di cooperazione che oggi conta 18 Paesi partner e oltre 70 progetti avviati. In questo contesto, l’accordo con Med-Or assume una dimensione più ampia rispetto al singolo memorandum, inserendosi in una strategia multilivello che combina diplomazia economica, sicurezza energetica e sviluppo delle capacità istituzionali.

La RDC rappresenta uno snodo strategico per qualsiasi iniziativa internazionale rivolta al continente africano: con oltre 100 milioni di abitanti e una dotazione mineraria eccezionale, il Paese è centrale nelle catene globali delle materie prime critiche. La sua rilevanza è destinata ad aumentare con la transizione energetica, la digitalizzazione e le nuove industrie tecnologiche, mentre il potenziale agricolo ancora da sviluppare rende settori come la formazione, le infrastrutture e lo sviluppo delle filiere locali particolarmente rilevanti.

L’intesa con Kinshasa si inserisce inoltre in una rete di relazioni che Med-Or ha consolidato nell’area negli ultimi anni. A febbraio 2026 la Fondazione aveva inaugurato la sua prima sede estera a Nairobi, firmando un memorandum con il ministero kenyano delle Miniere sullo sviluppo delle capacità amministrative. A luglio dello stesso anno è stato siglato un accordo con Gibuti incentrato su infrastrutture critiche, connettività digitale e sistemi energetici, mentre già nel 2023 era stato sottoscritto un memorandum con la Somalia su alta formazione, lingua italiana, sicurezza sanitaria, giustizia e pubblica amministrazione. Una rete che rafforza la presenza italiana nell’Africa orientale e nel Corno, affiancando alla cooperazione economica strumenti di formazione e dialogo istituzionale di lungo periodo.

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