È entrata nella fase decisiva la preparazione della legge di Bilancio 2027: la manovra è condizionata dai vincoli europei e dalla ricerca di coperture finanziarie per sostenere il quadro economico e sociale del Paese.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Giorgia Meloni sta preparando un pacchetto di interventi fiscali e di sostegno per famiglie e lavoratori. Tra le misure in discussione figura il taglio dell’Irpef per il ceto medio: l’ipotesi allo studio prevede l’estensione dell’aliquota del 33% fino a 60.000 euro di reddito lordo annuo, con un costo stimato di 2,6 miliardi di euro. Sul fronte del lavoro, si valuta l’introduzione di una flat tax al 5% sugli aumenti salariali per i lavoratori dipendenti fino a 35 anni, con un costo stimato di 350 milioni di euro, e la possibile replicazione della tassazione agevolata già applicata per rinnovi contrattuali, lavoro notturno e festivo, e premi di produttività.
Ulteriori misure allo studio riguardano una cedolare secca al 5% per gli affitti di lunga durata e il possibile avvio dell’abolizione del bollo auto. Le risorse necessarie per quest’ultima misura sono significative: il fabbisogno stimato è di 5 miliardi nel biennio 2028-2029, mentre per il 2027 sono già stati stanziati 2,3 miliardi di euro provenienti dal Pnrr. La composizione definitiva della manovra dipenderà soprattutto dal completamento delle procedure europee sulla clausola di salvaguardia e sulla flessibilità dei conti pubblici.
La legge di Bilancio è un provvedimento essenziale nella programmazione economica e finanziaria dello Stato. Viene approvata ogni anno dal Parlamento e contiene le previsioni di entrata e di spesa per l’anno successivo, oltre a introdurre misure fiscali, sociali e strutturali. La manovra si inserisce nel quadro della finanza pubblica nazionale ed europea, dovendo rispettare i vincoli di bilancio e gli obiettivi concordati con l’Unione europea. In questo contesto, il governo ha già approvato e trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfb), che aggiorna il quadro economico e finanziario del Paese e delinea le previsioni su crescita, deficit, debito e spesa pubblica, insieme al Documento programmatico di bilancio (Dpb), che contiene una sintesi delle scelte di bilancio e delle principali misure previste dal governo.
Il Dpb, che sarà presentato alla Commissione europea entro il 15 ottobre, rappresenta un passaggio chiave nella definizione della manovra, perché consente alle istituzioni europee di valutare la coerenza delle scelte di bilancio con le regole e gli obiettivi comuni. Sul piano delle risorse, il governo ha inoltre approvato il 2 ottobre un nuovo scostamento di bilancio da 28,8 miliardi di euro per il biennio 2027-2028, ridotto rispetto ai 36 miliardi inizialmente previsti. Le risorse sono state ripartite tra energia e difesa, con circa 2,7 miliardi l’anno per ciascun settore. Il dibattito politico e parlamentare nei prossimi mesi sarà decisivo per definire le priorità della manovra e individuare le coperture necessarie per le misure in discussione.