Leonardo supera per la prima volta i 60 miliardi di euro di portafoglio ordini e chiude i primi nove mesi del 2026 con una crescita significativa su tutte le principali grandezze economiche e industriali. Secondo quanto riportato da Sky TG24, gli ordini hanno raggiunto 23,3 miliardi di euro, in aumento del 27,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. I ricavi si sono attestati a 15,3 miliardi, con una crescita del 14,2%, mentre l’Ebita è salito a 1,3 miliardi (+37,7%). L’utile netto adjusted è cresciuto del 74,2%, arrivando a 812 milioni.

Il portafoglio ordini ha toccato i 60,4 miliardi di euro, assicurando una copertura produttiva superiore ai 2,7 anni. Il book-to-bill si è attestato a circa 1,5 volte, segnalando una capacità di acquisizione ordini superiore ai ricavi generati. A trainare la crescita è stato anche il contributo del business IDV, pari a circa 6 miliardi di euro.

Sul fronte finanziario, il Free Operating Cash Flow è stato negativo per 68 milioni di euro, ma in netto miglioramento rispetto ai -426 milioni dei primi nove mesi del 2025, con un progresso dell’84%. L’indebitamento netto si è attestato a 3,3 miliardi di euro, riflettendo l’impatto dell’acquisizione del business Difesa di Iveco Group, pari a circa 1,6 miliardi, conclusa a marzo.

Nel dettaglio dei settori, l’Elettronica per la Difesa ha registrato ordini per 11,1 miliardi e ricavi per 7,1 miliardi. Gli Elicotteri hanno totalizzato ordini per 6,2 miliardi. L’Aeronautica ha quasi raddoppiato l’Ebita rispetto al 2025, raggiungendo 184 milioni. In crescita anche Cyber & Security Solutions (+17,1% sui ricavi) e Spazio (+10,7%).

“I risultati dei primi nove mesi del 2026 […] confermano la validità del nostro percorso di sviluppo”, ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale Lorenzo Mariani, sottolineando l’importanza di trasformare il portafoglio ordini in capacità produttiva e di consegna, migliorando l’efficienza dei processi. Mariani ha inoltre evidenziato il ruolo delle iniziative strategiche, dal Gcap alla joint venture con Rheinmetall e Baykar, fino all’alleanza con Airbus e Thales nello spazio e allo sviluppo del Michelangelo dome.

Sulla base di questi risultati, Leonardo ha rivisto al rialzo la guidance 2026 sugli ordini, portandola a circa 29,5 miliardi, contro i 28,2 miliardi indicati a luglio. Confermate invece le previsioni sui ricavi, attesi a 22,1 miliardi, e sull’Ebita a 2,21 miliardi.

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