La Camera dei deputati ha approvato tutti gli articoli della nuova legge elettorale voluta dal governo di Giorgia Meloni, già ridiscussa e approvata in Senato. Il voto finale è previsto per giovedì.
Il passaggio alla Camera è stato particolarmente delicato. A luglio un emendamento per reintrodurre le preferenze nel sistema di voto era stato bocciato in un voto segreto. Per evitare nuove divisioni nella maggioranza, il governo ha scelto di porre la questione di fiducia su tre articoli. Con la fiducia infatti i deputati votano per appello nominale, quindi a volto scoperto, rendendo più difficile votare contro le indicazioni del proprio partito. La fiducia accelera inoltre l'approvazione e impedisce modifiche al testo.
I primi due articoli votati con fiducia introducono le preferenze e stabiliscono le regole per l'elezione di Camera e Senato. Tra le novità più discusse c'è l'aumento del numero di firme richieste ai partiti senza rappresentanza parlamentare per presentare le liste, da 1.500 a 6.000, e le modifiche alle regole sulla rappresentanza di genere. Il terzo articolo riguarda invece i collegi uninominali della provincia di Bolzano.
È stato approvato anche l'articolo 8, che introduce importanti novità al diritto di voto per i fuorisede.