Nuova contestazione della Commissione europea a KKR sull'operazione NetCo. Come riporta policymakermag.it, Bruxelles ha inviato una comunicazione di addebiti al fondo americano, accusandolo di aver fornito informazioni inesatte o fuorvianti durante l'esame dell'acquisizione della rete fissa di TIM, approvata nel 2024. L'operazione, valutata inizialmente 18,8 miliardi di euro, fino a 22, aveva l'obiettivo di ridurre l'indebitamento di TIM separando la rete fissa dalle attività commerciali. Da allora FiberCop ha cambiato amministratore delegato, mentre resta da definire il progetto della rete unica.

Le nuove accuse riguardano soprattutto gli accordi di lungo periodo con operatori concorrenti e le condizioni di accesso all'ingrosso, al centro di un contenzioso sollevato da operatori terzi, tra cui Fastweb e Iliad. L'indagine, aperta nel luglio 2025 dalla DG COMP, la Direzione generale della Concorrenza della Commissione europea, aveva già portato a un risultato preliminare: secondo la Commissione, KKR avrebbe aumentato unilateralmente i prezzi per l'accesso alla rete, contrariamente alle garanzie fornite.

Il fondo americano avrà ora la possibilità di presentare osservazioni e difendersi in un'audizione a porte chiuse nei prossimi mesi. L'autorizzazione all'acquisizione resta valida, nonostante le contestazioni.

KKR respinge le accuse.

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