Sergio Mattarella ha promulgato la nuova legge elettorale, denominata “Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica”, dopo che la Camera aveva approvato in via definitiva il testo con 227 voti favorevoli e 164 contrari.
La nuova legge, ribattezzata “Melonellum”, è stata salutata dalla premier e leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni così su Facebook: “Mettiamo più potere nelle mani dei cittadini. D’ora in poi la stabilità e la governabilità sono garantite”.
Il testo introduce un premio di maggioranza e la possibilità di esprimere preferenze, seppur con capilista bloccati e pluricandidature. Le critiche riguardano soprattutto la rappresentanza di genere e l’introduzione dell’indicazione del “candidato premier”.
Le opposizioni Pd, M5s, Avs, Iv e +Europa stanno preparando un ricorso alla Corte costituzionale contro la legge, contestando parità di genere, sottoscrizioni e premio per il Senato.
Intanto il M5s è alla ricerca di alleanze con i centristi per aggirare la soglia di firme necessaria per presentarsi alle elezioni. Il senatore Luigi Nave ha annunciato il passaggio al gruppo misto per facilitare la creazione di una nuova componente centrista. Anche nel Pd c’è chi, come Chiara Gribaudo, pensa a un’alleanza di necessità: “Credo che sia opportuno che il centrosinistra dia una mano”.