Si sprecano i commenti sui social dove la lingua italiana è maltrattata come in nessun altro consesso, dove le parole più usate sono “bomber”, “top” e “sei un grande”, dove il giornalismo lo fanno in pochi, dove si fa in gran parte infotainment e dove chi si occupa di lobby è un “lobbista” e non un “consulente” come nella realtà. Ma è un altro discorso, dice bene Kyriakou, il neo editore de la Repubblica, nonché imprenditore greco, patron di Antenna, che si è accorto di un vuoto nel sistema dei media in Italia e lo ha riempito. Punto.
Nel frattempo Sky Italia è impegnata nel risanamento dei propri conti, in rosso dal 2018, e la trattativa di vendita di Inrete, a OpenEconomics (Algebris Investments), non è ancora conclusa.
E a proposito di Tremonti, Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, che come ha scritto recentemente policymakermag.it parla sempre fuori dai denti, ha fatto ieri alcune dichiarazioni in un consesso a Roma che meritano di essere riportate, non tanto per la loro forma quanto per la sostanza. Eccone alcune: “Giulio Tremonti, attento osservatore dell’economia, sa che se non investiamo non cresciamo… Chi ha inventato l’Europa è stato molto intelligente e pragmatico, per costruirla prima hanno fatto un accordo, il Mec, poi hanno creato una moneta unica, l’Euro, poi hanno costruito le istituzioni, infine hanno dato un nome, l’Unione Europea, al progetto. Noi siamo affezionati all’Ue, ma da quelli che siamo, da italiani. Non siamo secondi a nessuno, non vogliamo essere per forza primi, ma nemmeno secondi…”.
Si parla anche di Marco Ventura, capo della comunicazione di Forza Italia, che soffre di una crisi di comunicazione interna al partito, e di Roberto Occhiuto, ma questa è un’altra storia.
Infine, la Rheinmetall Italia, rappresentata da Alessandro Ercolani, ha dichiarato di non essere più in contatto con il Comune di Livorno riguardo alla questione Pierburg, settore automotive. E di questo parleremo un’altra volta.
Adso da Melk