Francia e Germania hanno deciso di proporre un nuovo strumento per affrontare le distorsioni del mercato globale, puntando principalmente alla Cina. La notizia è stata riportata da Politico e Bloomberg, che hanno ottenuto un documento congiunto firmato dal tedesco Friedrich Merz e dal francese Emmanuel Macron. Il documento sostiene che l’Unione Europea dovrebbe creare un meccanismo che consenta di bloccare l’accesso della Cina al mercato europeo in caso di violazioni delle regole commerciali.

Secondo la proposta, l’UE dovrebbe dotarsi di una nuova categoria di strumenti per affrontare problemi come dumping, sovraccapacità produttiva e manipolazione valutaria. Il cuore della proposta è un “kill switch” che permetterebbe un blocco immediato dell’accesso al mercato, con poteri in capo alla Commissione Europea per una reazione rapida.

Nel documento si legge: “Abbiamo bisogno di uno strumento credibile nelle mani della Commissione che consenta una reazione decisiva e sistemica – ovvero attivabile tramite maggioranza qualificata inversa – e l’adozione di misure forti, fino all’esclusione immediata dal mercato interno se necessario.”

La proposta individua diverse categorie di paesi: quelli con “deficit commerciali insostenibili con partner chiave”, quelli con “eccesso di capacità strutturale”, quelli che praticano “dumping, sussidi eccessivi e generalizzati” e quelli coinvolti in manipolazione e sottovalutazione valutaria.

Questa posizione rappresenta un’evoluzione significativa. In passato, Berlino e Parigi avevano mostrato sensibilità diverse riguardo alla Cina. Macron, in particolare, ha cercato di mantenere una linea di dialogo, mostrando vicinanza a Pechino anche attraverso incontri ufficiali e visite a Xi Jinping. Nel 2023, un vertice significativo tra i due aveva sollevato preoccupazioni sulla coesione euroatlantica.

Fonti