Nel corso della sua visita in Kosovo, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato che l’Italia è tornata ad assumere la guida della missione NATO KFOR, sottolineando l’importanza strategica dei Balcani per la sicurezza nazionale e delineando una prospettiva di impiego dell’area anche in funzione della difesa del territorio italiano, con particolare riferimento alla minaccia missilistica.

«Riprendiamo il comando col generale Vergori, lo facciamo con un impegno che proseguirà anche quando KFOR diminuirà il suo impegno in Kosovo. Per noi i Balcani rappresentano un punto di riferimento per la nostra sicurezza», ha dichiarato Crosetto, secondo quanto riporta ANSA.

Il ministro ha spiegato che la presenza italiana nella regione non si limita alla missione KFOR, ma si inserisce in una strategia più ampia di prevenzione e difesa: «Mettere in sicurezza i Balcani, utilizzare i Balcani anche in futuro pensando di installare qua radar che ci consentano di difendere sia questi paesi sia il nostro paese per prevenire minacce è una cosa fondamentale».

Riferendosi alla minaccia missilistica, Crosetto ha aggiunto: «Se si considera che i missili che hanno colpito gli aeroporti in Arabia Saudita erano costruiti dagli Houthi, quindi non da raffinati ingegneri, e hanno raggiunto la velocità di 8.500 chilometri all'ora, si comprende quali sono le minacce che tutti i Paesi hanno di fronte per il futuro».

Rispondendo a una domanda sulle influenze iraniane e russe nei Balcani, il ministro ha precisato che «le preoccupazioni non sono aumentate in questo periodo, sono quelle che ci sono state negli ultimi anni». Ha quindi evidenziato come l’Italia abbia sempre considerato la sicurezza della regione una priorità: «È il motivo per cui noi ci siamo sempre impegnati in questa zona dei Balcani, perché la prima cosa per noi è garantire la sicurezza, intanto nei confini di casa, e poi contribuire alla sicurezza di tutti i Paesi del Mediterraneo, della NATO e di quelli che condividono con noi questo impegno».

Secondo quanto riferito da Reuters, la NATO ha previsto una riduzione del contingente KFOR in Kosovo, ma l’Italia ha ribadito il proprio impegno nella missione, considerata «indispensabile per stabilità Balcani».

Fonti