La crisi dell’ex Ilva segna una pausa dopo ore di alta tensione. Una nota del Ministero del Lavoro ha congelato la nuova procedura di cassa integrazione straordinaria, evitando che il confronto sulla crisi industriale si trasformasse in un punto di rottura tra Governo, sindacati e commissari di Acciaierie d’Italia. La decisione è arrivata mentre la mobilitazione dei lavoratori aveva raggiunto il suo culmine, con lo scalo aeroportuale di Genova occupato dai manifestanti.

La nota del Ministero del Lavoro

Come riporta l’ANSA, il Ministro del Lavoro Marina Calderone ha disposto il congelamento della nuova procedura di cassa integrazione straordinaria, in attesa del confronto previsto a Palazzo Chigi. Le parti saranno riconvocate dopo il 27 ottobre. Nel frattempo, restano valide le condizioni stabilite dal decreto dello scorso 5 giugno.

La mobilitazione e l’occupazione dell’aeroporto

I lavoratori dello stabilimento di Genova Cornigliano erano in mobilitazione dallo scorso 12 ottobre. Dopo lo sciopero di otto ore e l’allestimento delle tende davanti alla Prefettura, la protesta si è spostata all’aeroporto Cristoforo Colombo. Lunedì 19 ottobre, circa duecento lavoratori hanno occupato l’aeroporto per richiamare l’attenzione sulla vertenza e scongiurare la chiusura dello stabilimento.

La nuova richiesta di cassa integrazione

Il 14 ottobre, i commissari di Acciaierie d’Italia avevano presentato una nuova richiesta di cassa integrazione straordinaria per l’intero gruppo. Per Cornigliano, la procedura avrebbe coinvolto 870 lavoratori su circa 915 addetti totali, contro i 280 previsti dalla precedente autorizzazione del Ministero. Secondo fonti sindacali, la richiesta avrebbe riguardato il 100% dei lavoratori dello stabilimento genovese. I sindacati hanno contestato la richiesta, sostenendo che le condizioni di mercato e la carenza di ordini non giustificherebbero la cassa integrazione e che la misura rischierebbe di arrestare le attività produttive.

Il ruolo del Ministro Calderone

Prima della nota ministeriale, il Ministro Calderone aveva mantenuto contatti con le organizzazioni sindacali e i commissari, oltre a confrontarsi con i ministri competenti. La decisione di congelare la procedura è stata comunicata ai sindacati, che hanno accolto positivamente l’intervento. Armando Palombo, componente della Rsu Fiom, ha dichiarato all’ANSA: “Questo ci va bene”, riferendosi alla comunicazione del Ministero. Dopo la comunicazione, i manifestanti hanno liberato l’aeroporto.

Conclusioni e prossimi passaggi

La crisi dell’ex Ilva resta aperta. La richiesta di cassa integrazione non è stata ritirata, ma il confronto sulle misure è rinviato a dopo l’incontro fissato a Palazzo Chigi per il 27 ottobre. Nel frattempo, l’intervento del Ministero ha consentito di far rientrare una mobilitazione che aveva portato alla temporanea occupazione di uno snodo strategico come l’aeroporto di Genova. La vicenda assume particolare rilevanza anche alla luce del profilo del Ministro Calderone, la cui esperienza professionale è legata proprio al settore del lavoro e degli ammortizzatori sociali.