Il Consiglio Europeo si riunisce a Bruxelles il 15 e 16 ottobre 2026 sotto la presidenza di António Costa, con un’agenda ampia che copre energia, bilancio europeo, competitività, Ucraina, difesa, migrazione, Medio Oriente e ampliamento degli Stati membri.

Secondo le priorità indicate dal Presidente del Consiglio europeo António Costa, l’Unione deve rispondere alla pressione sui prezzi dell’energia, rafforzare la competitività e chiudere il negoziato sul bilancio pluriennale 2028-2034, temi centrali anche per l’Italia.

Per Roma il Consiglio è un passaggio chiave per difendere risorse europee su energia, agricoltura e sicurezza e per rafforzare il peso politico italiano nel processo decisionale.

Competitività: ridurre burocrazia e sostenere le imprese

Il Consiglio discute la strategia per rafforzare la competitività del mercato unico, con l’obiettivo di tradurre gli impegni politici in risultati concreti per imprese e cittadini.

Costa ha invitato l’Unione a prendere sul serio gli squilibri dell’economia globale e la competizione con Stati Uniti e Cina. L’Italia condivide questa linea e punta a ridurre burocrazia, semplificare regole e creare condizioni favorevoli per investimenti e crescita economica.

Energia: contenere i prezzi e ridurre la dipendenza

Il vertice affronta anche la crisi energetica, con l’obiettivo di adottare misure concrete per attenuare l’impatto dei prezzi elevati su famiglie e imprese e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

Per Roma, il costo dell’energia resta una priorità, soprattutto per il peso sulla manifattura italiana. L’Italia punta a soluzioni che non penalizzino la crescita economica e che garantiscano sicurezza degli approvvigionamenti.

Bilancio UE 2028-2034: risorse per crescita, difesa, agricoltura e coesione

Il negoziato sul bilancio pluriennale dell’Unione entra in una fase decisiva. Per Costa, il bilancio dovrà finanziare competitività, ricerca, transizione, difesa, agricoltura e coesione, e rafforzare la capacità dell’Europa di agire a difesa dei propri interessi.

L’Italia sostiene questa impostazione, ma con due condizioni. Prima, preservare la politica di coesione e la Politica agricola comune (PAC), fondamentali per lo sviluppo delle regioni e per il settore agroalimentare italiano. Seconda, escludere nuove tasse europee per finanziare il bilancio.

Il futuro della PAC: flessibilità e sostegno agli agricoltori

Il Consiglio discute anche la proposta di una nuova architettura per la PAC nel periodo post-2027, che introduce maggiore flessibilità nella gestione delle risorse tra pilastri e strumenti.

Per l’Italia, la flessibilità è positiva, ma deve mantenere un adeguato sostegno al reddito e agli investimenti, soprattutto per un settore agricolo articolato e strategico come quello italiano.

Ucraina: sostegno europeo e sostenibilità dell’impegno

Il Consiglio affronta anche il sostegno europeo a Kyiv, le necessità del Paese in vista dell’inverno e il percorso di adesione all’Ue.

L’Italia sostiene la necessità di continuare a supportare Kyiv, consapevole che la sicurezza dell’Europa è legata al futuro dell’Ucraina. Allo stesso tempo, Roma sottolinea l’importanza di assicurare che l’impegno finanziario e militare resti sostenibile nel tempo.

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