Il caso Luigi Carbone non si chiude con la decisione della IV Sezione del Consiglio di Stato di respingere la sua nomina a presidente aggiunto. I pm di Roma stanno indagando sullo stop alla designazione del magistrato, ascoltato come testimone. Al centro dell'inchiesta, secondo Repubblica, ci sarebbero le presunte pressioni politiche provenienti da Palazzo Chigi per bloccare la sua nomina.

Carbone era il candidato naturale alla successione del presidente del Consiglio di Stato Luigi Maruotti, che andrà in pensione l'anno prossimo. Un voto segreto però ha respinto la sua candidatura: sette voti favorevoli, sei contrari, due astenuti. Un esito sorprendente che ha fatto scoppiare il caso.

Un iter tormentato

La nomina del presidente aggiunto del Consiglio di Stato doveva essere poco più di una formalità. Carbone, presidente della IV Sezione del Consiglio di Stato, aveva già incassato il via libera della commissione competente. Ma il presidente del consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, Giovanni Doria, ha rimesso in discussione la scelta proponendo un altro candidato, Ermanno De Francisco, presidente del Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia.

Ne è nata una battaglia regolamentare sul sistema di voto. Per evitare la conta dei voti, Carbone ha chiesto lo scrutinio segreto. La maggioranza dei consiglieri ha però preferito il voto palese, bocciando la sua richiesta.

La modifica del regolamento

Il 10 giugno 2026 il Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa ha modificato il regolamento sulle modalità di voto per le nomine. Lo scrutinio palese è diventato la regola generale, con la possibilità di ricorrere al voto segreto su richiesta di almeno quattro membri. Questa modifica è stata interpretata come un tentativo di rafforzare la trasparenza nelle decisioni.

Le prossime tappe

Carbone ha impugnato la decisione davanti al Tar del Lazio. Nel frattempo, l'inchiesta della Procura di Roma continua a far luce sulle presunte pressioni politiche che avrebbero influenzato la sua mancata nomina.

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