La Carta Dedicata a Te 2026 è entrata ufficialmente in vigore il 4 novembre 2023, confermandosi come uno strumento di sostegno rivolto alle famiglie con redditi medio-bassi. La misura prevede un contributo annuale di 500 euro per nucleo familiare, da utilizzare esclusivamente per l’acquisto di generi alimentari.

In Abruzzo, secondo i dati trasmessi dall’assessorato regionale alle Politiche sociali, le famiglie beneficiarie sono 27.311, su un totale di oltre 1,1 milioni di nuclei individuati a livello nazionale. La misura si rivolge in particolare ai nuclei composti da almeno tre persone, con un indicatore ISEE inferiore a 15.000 euro, che non percepiscono altri contributi di inclusione sociale o sostegno alla povertà.

La Carta Dedicata a Te 2026, resa possibile grazie a uno stanziamento complessivo di circa un miliardo di euro per il 2026 e il 2027, punta a sostenere le famiglie economicamente fragili e, al contempo, a favorire il consumo delle produzioni agroalimentari nazionali, con ricadute positive sull’intera filiera produttiva italiana.

Come negli scorsi anni, INPS e Comuni lavorano insieme per selezionare i destinatari sulla base di dati economici e composizione dei nuclei familiari. L’obiettivo è garantire che il contributo raggiunga chi ne ha maggiormente bisogno.

“Questa carta rappresenta un valido strumento di protezione sociale, basato su una rete solida”, ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo, sottolineando come la misura introduca “un nuovo modello di prossimità”. “La prossimità diventa così capacità di esserci con servizi tempestivi e mirati”, ha aggiunto Santangelo.

Per accedere alla Carta non è necessaria la presentazione di una domanda. Sarà infatti l’INPS a elaborare automaticamente gli elenchi dei beneficiari, che verranno poi comunicati ai cittadini dal proprio Comune di residenza. Una volta ricevuta la comunicazione, i cittadini potranno ritirare la carta presso gli uffici postali.

Ulteriori informazioni saranno rese disponibili sul portale dell’INPS. La misura è frutto della collaborazione tra i Ministeri dell’Agricoltura, dell’Economia, del Lavoro, l’INPS, Poste Italiane e ANCI, che operano in sinergia per garantire l’efficacia dell’intervento.