La road map del campo largo è stata fissata e ora Italia Viva rilancia, chiedendo alla coalizione di centrosinistra di superare definitivamente i veti politici e costruire un’alternativa credibile al governo di Giorgia Meloni. A intervenire è il senatore Enrico Borghi, che in una nota diffusa sui social rivendica il ruolo centrale del partito guidato da Matteo Renzi nel nuovo assetto dell’opposizione.

“Le chiacchiere stanno a zero e si è definito lo spazio di un nuovo centrosinistra che deve costruire l’alternativa a questo governo di destra”, afferma Borghi. Il senatore sottolinea come la coalizione sia stata chiamata a un percorso chiaro: entro novembre la definizione delle priorità programmatiche, a dicembre il lancio della mobilitazione e a febbraio lo svolgimento delle primarie per la leadership.

Secondo Borghi, il passaggio chiave riguarda però un altro aspetto: la necessità di archiviare i veti personali e politici che, a suo giudizio, hanno finora condizionato il dibattito interno al centrosinistra. Il riferimento è soprattutto alle resistenze nei confronti di Matteo Renzi e di Italia Viva, più volte al centro delle tensioni con le altre forze della coalizione.

“Siamo il centro che guarda a sinistra, che vuole rilanciare un paese che la destra ci lascia in ginocchio”, prosegue Borghi, aggiungendo che Italia Viva intende essere parte integrante del nuovo centrosinistra senza accettare divisioni interne.

Il senatore richiama quindi l’esperienza storica delle precedenti alleanze politiche in Italia, sostenendo che il centrosinistra ha sempre vinto quando ha saputo mettere insieme culture differenti e superare le reciproche diffidenze. Un richiamo che punta a legittimare la presenza del partito renziano all’interno della coalizione.

Nel suo intervento, Borghi affronta anche il nodo delle priorità programmatiche. Tra i temi che dovranno essere chiariti cita i rapporti con l’Europa, la politica estera, la gestione delle alleanze internazionali e le politiche industriali e occupazionali. “I tempi sono troppo complessi e delicati per permettersi di giocare all’asilo Mariuccia”, conclude, ribadendo la necessità di una coalizione unita.

Le parole di Borghi arrivano all’indomani dell’intesa raggiunta tra i leader del centrosinistra, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che hanno fissato le prossime tappe del percorso comune. Un accordo che definisce i tempi per la costruzione del programma, della mobilitazione e della scelta del candidato premier attraverso le primarie.

Nel nuovo schema delineato, Italia Viva si propone dunque come uno degli attori chiave del centrosinistra, rivendicando un ruolo di “centro riformista” e chiedendo agli alleati di mettere da parte i veti personali per concentrarsi sulla costruzione di un’alternativa politica al governo di centrodestra.

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