"La Russia conduce una guerra ombra contro di noi". È il passaggio più netto dell'intervento del direttore del Bundesnachrichtendienst (Bnd), Martin Jäger, pronunciato nel corso dell'audizione pubblica annuale dei vertici dei servizi di intelligence davanti al Parlamentarisches Kontrollgremium del Bundestag, la commissione parlamentare di controllo sull'attività dei servizi segreti. Secondo Jäger, la minaccia rappresentata da Mosca è "reale e presente" e richiede una risposta immediata: "Non possiamo aspettare fino al 2029", ha scandito, secondo quanto riportato dal Financial Times.
La valutazione dell'intelligence tedesca è che la Russia rappresenti la principale sfida alla sicurezza del Paese. Le agenzie non ritengono che Mosca stia preparando un attacco su vasta scala alla NATO, ma considerano concreto il rischio di azioni limitate, provocazioni e sabotaggi. Nelle stesse ore, il presidente del Bundesamt für Verfassungsschutz, Sinan Selen, e la direttrice del servizio di sicurezza militare, Martina Rosenberg, hanno descritto un quadro nel quale attività di intelligence, operazioni di influenza, intimidazione e azioni violente rientrano nella strategia della cosiddetta "guerra ombra".
Jäger ha richiamato esplicitamente il tentato attacco all'aeroporto di Lipsia dello scorso agosto, quando un drone carico di esplosivo venne individuato nei pressi dello scalo. Le autorità tedesche hanno indicato la pista russa e il direttore del Bnd ha confermato che il rischio di nuovi attacchi contro obiettivi sul territorio tedesco resta "reale e presente".
Nel suo intervento, Selen ha ampliato il perimetro della minaccia oltre lo spionaggio tradizionale, includendo sabotaggi e pianificazione di azioni violente. Jäger ha poi avvertito che Mosca potrebbe ricorrere ad "attività militari di basso livello", in particolare negli Stati baltici, facendo affidamento su operazioni limitate e provocazioni.
Il riferimento al 2029 non è casuale e si inserisce in una valutazione più ampia dell'Alleanza Atlantica sulle possibili evoluzioni delle capacità militari russe nei prossimi anni. La Germania, tuttavia, ha precisato di non poter attendere quella data per rafforzare la propria postura difensiva interna.
Nel frattempo, sul fronte orientale dell'alleanza, l'Estonia sta modificando il proprio dispositivo militare sul confine orientale. La Prima Brigata estone verrà trasferita da Tapa a Jõhvi, a circa cinquanta chilometri dal confine con la Russia. La manovra fa parte di un rafforzamento più ampio, che include nuove capacità di attacco a lunga distanza per la Difesa estone.