È di almeno 13 morti e centinaia di feriti il bilancio degli attacchi attribuiti ai ribelli Houthi contro l’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, avvenuti sabato e domenica. La capitale saudita, per la seconda volta in 48 ore, è stata colpita da un raid che ha provocato una vittima, un cittadino pakistano, e undici feriti secondo quanto riferito dal portavoce della coalizione saudita Turki al Maliki. Il portavoce ha dichiarato che un proiettile non identificato ha colpito il Terminal 4 del King Khalid, provocando un incendio. Tredici morti nel primo attacco di sabato, un’altra vittima e undici feriti domenica. Si aggrava così il bilancio delle operazioni attribuite ai ribelli Houthi contro la capitale saudita. La doppia offensiva ha costretto alla chiusura dell’hub aeroportuale di Riad, al blocco dei voli e all’attivazione della didattica a distanza nella capitale. Secondo fonti saudite, domenica sarebbe stata colpita anche l’area di Dammam, città orientale del regno che ospita uno dei principali scali del Paese, l’aeroporto internazionale King Fahd. Le autorità saudite parlano di una “aggressione anche contro lo scalo di Dammam”. Nella serata di domenica, gli Houthi hanno annunciato il ritiro delle forze nei luoghi sensibili del regno, dopo aver colpito più volte la capitale saudita. L’Arabia Saudita ha condannato gli attacchi, attivando canali diplomatici con l’Iran e il Sultanato dell’Oman, secondo quanto riferito dall’agenzia ufficiale saudita SPA che ha citato una nota del ministero degli Esteri. La comunità internazionale ha reagito con una condanna unanime. Ieri il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha espresso la propria disapprovazione, sottolineando l’importanza del rispetto del diritto internazionale umanitario. Anche l’Unione Europea e i Paesi del Golfo hanno stigmatizzato l’accaduto. In Italia, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito «inaccettabili gli attacchi degli Houthi contro i civili e le infrastrutture civili», esprimendo solidarietà all’Arabia Saudita e auspicando una soluzione negoziata al conflitto. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito la «piena solidarietà all’Arabia Saudita e al suo popolo», condannando gli attacchi indiscriminati contro obiettivi civili. La Farnesina ha precisato che non risultano cittadini italiani tra le vittime degli attacchi. Tra le vittime identificate c’è Buthaina Ahmed Aweida, cittadina siriana, vedova e madre di quattro figli. La donna, residente in Arabia Saudita da cinque anni, è stata colpita mentre si trovava all’interno del Terminal 5 dello scalo di Riad. Le autorità saudite hanno riferito di danni materiali alle strutture aeroportuali, mentre sono in corso le operazioni di valutazione dei danni.

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